il Mediterraneo è il mare che ci unisce. E’ quello che abbiamo in comune, che amiamo, che ci fa
sentire di appartenere ad un’unica storia.
I nostri Paesi sono diversi per alcune tradizioni, alcune religioni, alcune politiche, ma un grande
mare ci prende per mano e ci bagna contemporaneamente nei nostri luoghi di vita e di relazione.
Noi di Handy Cup abbiamo sentito la necessità di conoscerci, di annusarci, di scambiare delle
informazioni tra una riva e l’altra del Mediterraneo. In una parola di frequentarci. Sono state fatte
decine di manifestazioni sul Mediterraneo: sviluppo commerciale, cinema, teatro, navigazione, arte,
costumi, ma mai è stato fatto un incontro con gli ultimi.
Si gli ultimi, coloro che vengono dopo,
coloro per i quali non c’è mai tempo e non c’è mai spazio.
Allora vi proponiamo, cari amici, di creare una rete telematica del Mediterraneo tra gli utenti delle
Associazioni che si occupano di disagio fisico, psichico, sensoriale e quelle che si occupano di
svantaggio sociale. Ci piacerebbe che i ragazzi con disabilità fisica, con disabilità mentale, i giovani
autistici, i giovani sordi o non vedenti, i giovani delle periferie o quelli che sono finiti in prigione,
potessero parlarsi, scriversi, mandarsi poesie o disegni.
Ci piace sognare di un giorno in cui poterci incontrare sul mare Mediterraneo, su delle barche a vela
per navigare in semplicità, in simpatia e armonia. In pace!
Il progresso è anche fonte di grande discriminazione: sono così diverse la sponda sud da quella nord
del Mediterraneo! Allora usiamo il progresso per costringere chi ci governa a cambiare politica e
modo di fare, ad ascoltare anche gli ultimi, che hanno molto da dire e da raccontare. Usiamo il
computer e le mail, e tutto ciò che sarà possibile per liberare le nostre voci, le nostre parole e i nostri
affetti e per creare tra di noi un’alleanza incondizionata.









